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[Video] - Cos’è attestato di rischio digitale

Attestato di rischio

L’attestato di rischio ora è digitale: meno truffe alle assicurazioni e snellimento della burocrazia nella stipula dell’assicurazione.

Addio al classico attestato di rischio, il quale ora è digitalizzato. Lo è già da qualche tempo, ormai da oltre un anno e i benefici sono tangibili per tutti, sia per il contraente di una polizza assicurativa che per l’assicuratore stesso.

Con la digitalizzazione dell’attestato di rischio, rientrante nel pacchetti di dematerializzazione dei documenti, la burocrazia si è snellita ed è più semplice stipulare un contratto assicurativo, consentendo alla compagnia di redigere in brevissimo tempo un nuovo preventivo. Infatti il contraente non deve più portare l’attestato di rischio cartaceo, o ricordarsi la classe, ma tali informazioni sono a disposizione in rete alle assicurazioni, le quali premendo dei tasti sulla tastiera del proprioc omputer riescono ad avere la “carta di identità” stradale del possibile cliente.

Il cliente stesso potrà richiedere copia dell’attestato di rischio alla propria compagnia assicurativa anche 30 giorni prima della scadenza del contratto di assicurazione; per farlo basta semplicemente entrare nel sito della propria compagnia assicurativa e una volta entrati nella propria area personale sarà possibile stamparsi il proprio foglio, che avrà soltanto valenza informativa.

Le compagnie di assicurazione dovrebbero aver già informato gli assicurati sulle modalità da seguire nel passaggio dal formato cartaceo a quello elettronico.

In un periodo futuro, l’IVASS (Istituto di vigilanza sulle compagnie assicurative) vorrebbe dare il via ad una seconda fase, ancor più digitalizzata, che consentirà di passare dall’attestato di rischio statico (riferito semplicemente alla situazione corrente) a un attestato dinamico e generato di continuo dal sistema che man mano modifica la situazione sulla base delle informazioni sul cliente.

Sull’attesttao di rischio infatti è espressa la classe di merito bonus malus, il numero di incidenti in cui il contraente è stato coinvolto negli ultimi 5 anni, tutti parametri utili per determinare la tariffa assicurativa.

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